Polonia

Auschwitz e Birkenau

Ogni tanto noi viaggiatori amiamo tenere per noi le nostre esperienze e aspettare il momento giusto per scrivere.
Avevo bisogno di tempo per raccogliere i miei pensieri ed ora sono pronta.

Vi parlerò non proprio di un viaggio, ma di un’esperienza forte che da tempo volevo affrontare.

Auschwitz 1

29 Maggio 2018: Auschwitz e Birkenau

Dal mio rientro ho sempre pensato che dovevo documentare la mia esperienza perché raccontare è fondamentale per non dimenticare. Non trovavo le parole per raccontare cosa è realmente Auschwitz /Birkenau. Raccontare tre ore nell’inferno non è facile.

Mattina di sole di fine maggio, io e un’ amica partiamo da Cracovia per raggiungere il campo. Avendo letto tanto, un po’ ci sentivamo pronte e un po’ avevamo paura.
Nei giorni precedenti il tour, inoltre, avevamo visitato già la Cracovia Ebraica, il vecchio ghetto e l’esterno della fabbrica di Schindler.
A Stare Miasto (quartiere vecchio) ci aspettava il nostro transfer.

Il Campo dista circa un’ora dalla città.

Durante il viaggio si possono già vedere i resti dei binari dove passavano i treni dei deportati. Arrivate li, in uno spiazzo immenso pieno di bus e turisti, stranamente il cielo diventa nuvolo… Passiamo i controlli e superiamo la famosa porta ‘Arbeit Match Frey

Da lì mi sono spogliata di ogni pensiero, catapultata negli inferi.

Da quel momento è stato impossibile per me fotografare.

Solo rispetto e dolore.

Ho visitato i vari block, prigioni.
Ho visto le teche con i vestitini dei bimbi, i capelli dei deportati, le valige con i loro nomi, le scarpe.
Le scarpe dei bimbi… Ho immaginato le loro corse felici, prima di finire lì.

Le celle di isolamento piccolissime, senza luce, dove i deportati stavano in piedi in 4, senza cibo e acqua per giorni.
Ho camminato attraverso il filo spinato, ho raggiunto Birkenau e visto dove i treni arrivavano… dove finiva la vita.
Le camere a gas e ciò che resta dei forni.

Con noi c’era una signora polacca Maria, la nostra guida… Toccanti le sue parole.

Nella mia vita ho letto tanto e visto tanti documenti sulla Shoah, ma non si è mai pronti per visitare Auschwitz e Birkenau.

Quando ho lasciato questo luogo per rientrare a Cracovia, nella mia mente c’erano solo le parole di Primo Levi: “immaginate se questo è un uomo
Descrivere ciò che ho visto è praticamente impossibile, ma nella mia mente ci saranno per sempre le immagini del lager.

Auschwitz 2Viaggiare è anche questo, trovare un attimo per capire la storia, se si può capire… Non sempre è possibile.

Se vi sentite di affrontare questo viaggio potete prenotare un tour da casa, tramite l’app Get Your Guide o decidere di prenotare un tour direttamente a Cracovia.
Ricordate però che potreste non trovare la guida in italiano a Cracovia, terminano in fretta.

Auschwitz si può visitare anche in autonomia, ma una guida vi sarà d’aiuto per affrontare questo “viaggio”. E ricordate, fondamentale una volta lì, che questo non è un museo, è un cimitero… State attraversando ciò che è stato l’inferno sulla terra e camminate su ciò che resta di quelle persone.

Spogliatevi di ogni pensiero…

 

“Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo”
Primo Levi

 

Silvia Mulas

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