zaino in spalla

Cammino di Santiago, come preparare lo zaino

Una delle cose più importanti in un viaggio zaino in spalla è sicuramente la preparazione dello zaino poiché, per tutto il viaggio, lo zaino diventa letteralmente la  nostra casa.

A seconda del tipo di percorso e della data in cui si parte certamente si andrà a personalizzare il contenuto con l’inserimento di indumenti consoni alla stagione ma, in linea di massima, per il cammino di Santiago ci sono tre regole d’oro che i pellegrini più esperti raccomandano e che anche io consiglio vivamente.

zaino_pesanteLE TRE DEGOLE D’ORO:

1)  il peso totale dello zaino non deve superare il 10% del proprio peso corporeo. Uno zaino troppo pesante, infatti, rischia di compromettere l’intero cammino, incidendo negativamente su schiena, ginocchia, gambe e piedi;

2) Prediligere attrezzatura tecnica e leggera ad asciugatura rapida. Con attrezzatura tecnica si intende abbigliamento di ottima qualità e resistenza, con marchi collaudati e garantiti (a tal proposito potete leggere l’articolo sull’attrezzatura tecnica che ho pubblicato). La cosa importante è che appunto sia resistente e che asciughi rapidamente dandoci la possibilità di lavare e rimettere tutto in tempi rapidi, in modo da non dover portare appresso troppi cambi;

3) Tre cambi sono più che sufficienti… Uno lo avremo indosso, uno lo useremo come cambio e uno lo avremo extra per ogni evenienza. Quindi tre calze, tre mutande, tre magliette, tre pantaloni. Il capo extra è utile sopratutto nell’evenienza che il capo di cambio non faccia in tempo ad asciugare. Riguardo i calzini vi consiglio di usare, possibilmente, calze anti vescica ma per questi dettagli potete consultare l’articolo dedicato all’attrezzatura tecnica. Per mutande e magliette consiglio di usare tessuti  che abbiano una buona dose di poliestere, poliammide ed elastina perché i tessuti di cotone e lana non asciugano rapidamente. Riguardo i pantaloni opterei per dei pezzi a tre diverse lunghezze in modo che, all’occorrenza, si possano anche usare uno sopra l’altro, se per esempio fa freddo o piove. Quindi un pantalone in tessuto tecnico che asciuga velocemente e che, da lungo, diventa corto tramite zip, un pantalone leggings da running e un pantalone in cerato utile contro la pioggia e il vento.

In caso il cammino si faccia durante un periodo particolarmente freddo consiglio di portare come abbigliamento extra anche due maglie termiche a manica lunga, di quelle tecniche che si asciugano velocemente e che sono traspiranti pur mantenendo la temperatura corporea costante. Anche queste le trovate nei negozi specializzati di sport.

Ora che abbiamo visto le tre regole d’oro, vediamo come preparare lo zaino in modo che non sia troppo pesante.

Tra i pellegrini è buona abitudine adottare un metodo molto utile: mettete sopra il tavolo tutto ciò che si ha intenzione di portare e poi cominciare a dividere in tre gruppi: 1) cose che ritenete utili 2) cose che ritenete indispensabili 3) cose che ritenete vitali. In questo modo avrete ben chiaro cosa sia veramente essenziale e cosa invece può essere tolto perchè superfluo. A voi la decisione. Ma occhio, ogni cosa in più farà lievitare i kg del vostro zaino. Non sembra vero quanto un etto possa fare la differenza, quando si cammina per giorni e giorni, km su km.

backpack
foto di Silvia Montis

Ora vediamo nello specifico cosa ho messo io nel mio zaino. 

(Premetto che molte cose sono elencate sotto potrebbero essere classificabili come utili e non indispensabili quindi se volessi far scendere ulteriormente il peso potrei decidere di togliere ancora qualcosa (nonostante all’ultimo abbia già scremato quasi un kg di cose superflue).

Lo zaino che ho scelto è un 30 lt più tasche della Quechua e pesa, da vuoto, 1.200 kg.
Il peso totale che mi sono prefissata di non superare è 8 kg. Vediamo ora come l’ho riempito.
ABBIGLIAMENTO (ciò che indosserò, il cambio e l’extra):
– 3 mutande, 3 calze antivescica e 3 magliette tecniche a maniche corte che si asciugano velocemente
– 1 Canottiera
– 1 pantalone tecnico leggero con zip che diventa anche pantaloncino corto
– 1 leggings lungo
– 1 pinocchietto corto da indossare la notte
cappello leggero a falde larghe per il sole
sandali da trekking per riposare i piedi 
– 1 pantalone incerato per la pioggia
– 1 giacca impermeabile per vento e pioggia
– 1 felpa leggera
– 2 maglie termiche
1 pantalone termico da mettere sotto i leggings in caso di freddo
scalda collo e scalda orecchie
guantini fini da ciclista
scarponcini da trekking
poncho che ripara anche lo zaino
KIT TOILETTE:
– mini spazzolino e mini dentifricio da viaggio
deodorante 
asciugamano piccolo in microfibra e accappatoio in microfibra leggeri
sapone doppio uso (per doccia e per lavare la roba)
salviette igieniche
KIT BENESSERE (per la cura dei piedi, della persona, medicinali e pronto soccorso):
tagliaunghie
forbicine
ago e filo per vesciche
pomata arnica e Aloe per dolori muscolari e per curare arrossamenti e altro
aspirina
– integratori salini di magnesio contro affaticamento muscolare
cerotto intero da tagliare su misura
– disinfettante spray
cavigliera e ginocchiera

KIT LAVANDERIA:
mollette in plastica leggera per stendere
ganci per appendere la roba in doccia
cordoncino multiuso

ALTRO

sacco a pelo
federa
torcia mini utile in camerata la mattina presto
– caricabatterie per cellulare + batteria extra (power bank)
cuffie per la musica
blocco notes per appunti
guida al cammino
fazzolettini
bacchette nordic walking
pennarelli acrilici per dipingere le pietre lungo il cammino
miniborsello con cellulare, biglietti e documenti.
TOTALE PESO ZAINO RAGGIUNTO 7,5kg
come preparare lo zaino SCHEMA
foto di Silvia Montis

Al di là di ciò che andremo a mettere nello zaino, la cosa importante è inserire tutto in modo equilibrato affinché il peso non sia sbilanciato.

Le cose pesanti in basso, come il sacco a pelo, per scaricare il peso più importante nelle anche e nei fianchi, mentre al centro possiamo mettere il cambio di abbigliamento che non toccheremo finché non saremo al rifugio/ostello/albergues. Nei lati possiamo inserire i vari kit utili anche durante il cammino, come ad esempio quello per la cura delle vesciche o quello del pronto soccorso. Nelle tasche esterne meglio mettere le cose che devono essere più a portata di mano come ad esempio la guida, l’acqua, i fazzoletti e l’attrezzatura per la pioggia, quali il poncho e il pantalone waterproof, in modo da non essere impreparati durante acquazzoni improvvisi.
Un consiglio, che anche i più esperti solitamente danno, è di inserire tutto in bustine di plastica tipo quelle per il frizzer (io uso quelle con zip che non fanno troppo rumore e si aprono velocemente).
Questo per tre importanti motivi:
– in questo modo sarà tutto più ordinato e raccolto, oltretutto se toglierete una cosa dallo zaino non si rischierà di mettere tutto lo zaino sottosopra;
– in caso di cimici da letto la roba non verrà contaminata;
– in caso di forti piogge il contenuto dello zaino resterà più asciutto.
Questo è tutto, spero che questi consigli possano esservi utili nella preparazione al vostro cammino e viaggio zaino in spalla. Presto vi parlerò più approfonditamente di  alcuni capi tecnici che io stessa ho collaudato e testato, vi svelerò più nel dettaglio le marche, i prezzi e i negozi dove poter acquistare ciò che serve. Alla prossima!!
Sylvie
Annunci

4 pensieri riguardo “Cammino di Santiago, come preparare lo zaino”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...