Italia, Roma

Una piacevole giornata alla scoperta di Roma

Per chi come me si è visto costretto a fare un volo con scalo forzato a Ciampino, arrivando la mattina e dovendo ripartire il giorno dopo all’alba dallo stesso aeroporto, ecco come poter trasformare tale seccatura in una piacevole occasione alla scoperta di Roma.

Questo genere di scali senza coincidenza sono spesso una manovra di marketing utilizzata da molte compagnie low-cost per guadagnare sugli alloggi “da una notte e via” e in questo tipo di strategie Ryanair è la regina, sul suo sito infatti si possono prenotare anche camere a prezzi spesso interessanti. Quando ho cercato il volo per rientrare a Copenaghen da Cagliari e ho fatto due calcoli mi sono subito resa conto che la soluzione di dover dormire una notte fuori non sarebbe stata poi così male, sia perché confronto ad altre compagnie avrei comunque risparmiato fino al 300% sul costo del viaggio e poi perché questa scelta mi avrebbe permesso di visitare finalmente Roma, in solitaria e con tutta tranquillità.

Per chi non conoscesse Ciampino è utile sapere che dista parecchi km da Roma e che comunque è ben collegata con bus e treno. Ci sono diverse soluzioni per poter arrivare a Roma ma sinceramente io ho preferito fare la scelta più comoda, anche se più dispendiosa, ossia prendere un bus diretto per Termini, poiché il treno mi avrebbe comportato troppi cambi e non me la sentivo di stancarmi troppo trascinando il mio bagaglio visto che poi mi spettava anche un’intera giornata a camminare.

Ecco quindi la mia esperienza che spero possa esservi utile.

viaggio a Roma 1
foto di Silvia Montis

Atterrata a Ciampino verso le otto del mattino e ritirata la valigia, mi sono subito riversata al bancone informazioni per comprare un biglietto andata e ritorno per il “Rome Airport Bus“, uno  shuttle bus che porta direttamente a stazione Termini. Il prezzo del biglietto è di 4,90€ a tratta, ma se si compra andata e ritorno si paga 8,90€ con un piccolo risparmio. La durata del viaggio è stata di circa 40min, il mezzo abbastanza comodo. Arrivata a Termini ho subito cercato il deposito bagagli in modo da lasciare la valigia custodita ed essere più libera di girare comodamente. Con mio stupore ho potuto constatare che c’è un ottimo servizio di deposito, gestito in affiliazione a Poste.it quindi lo consiglio vivamente. Ho pagato 8€ per lasciare la valigia tutto il giorno.

Uscita da Termini ho cominciato a camminare, cartina alla mano e macchina fotografica appesa al collo: basilica Santa Maria Maggiore, Domus Aurea, Colosseo, Foro Romano. Le foto di rito sono state tante, ovunque mi girassi il mio sguardo incontrava bellezze da ammirare. Più mi spingevo lungo la via dei Fori Imperiali più mi sentivo avvolta dalla poesia e dalla storia.

Quanta bellezza tutta insieme! Roma, museo a cielo aperto.

Piazza Venezia è stata una sorpresa, la maestosità dell’Altare della Patria ha un fascino che lascia basiti, con le sue fontane ai lati e una immensa scalinata, per non parlare delle numerose sculture modellate con maestria che racchiudono simbolismi ben precisi.

Continuando il mio percorso ho lanciato qualche sguardo sfuggente al Campidoglio e al Teatro Marcello, tutta intenta a raggiungere presto le rive del Tevere. L’aria fresca delle sue acque ha preceduto il mio arrivo e poi eccola, l’Isola Tiberina, seduta sulle sue sponde a formare due lingue dai riflessi turchesi: leggenda vuole che l’isolotto si sia formato grazie a dei fasci di spighe di grano mietuto durante un periodo di grandi rivolte. Chissà se c’è un fondo di verità in questo, certo è che quell’aria frizzante, complice anche la bellissima giornata di sole, mi ha fatto rivivere per un attimo l’immagine delle estati romane tanto famose in tutto il mondo.

Percorrere il lungo Tevere è stato molto rilassante. Credo che pochi posti mi abbiano fatto sentire così in pace. Senti il rumore dell’acqua che scorre e osservi il bellissimo paesaggio, poi in lontananza scorgi “er Cupolone” e senti qualche brivido sulla schiena a ripensare a una canzone datata che ora improvvisamente acquista tutto un suo fascino. Venditti non poteva fare tributo migliore alla sua “città eterna“.

La tentazione di raggiungere San Pietro a piedi è forte ma poi mi rendo conto che è parecchio distante e io ho intenzione di visitare parecchi altri posti prima di tornare a Termini. Prendo quindi ponte Sisto, un caratteristico ponte ciottolato, e mi riverso sulle viuzze pittoresche che mi conducono a Campo de’ Fiori, dove si trova il famoso mercato della frutta e verdura. L’intensa fragranza inebriante di ortaggi e frutta mi invade, il vociare dei mercanti romani mi fa sorridere.

E’ ora di pranzo e decido di fermarmi qui per una piccola pausa. Mi colpisce la vista di un ristorantino nascosto nella stradina adiacente e con un bel cartello che dice “forno a legna”. Decido di pranzare lì, al Ristorante Campo de’ Fiori, scelta azzeccatissima sia per i prezzi abbastanza equi sia per la gentilezza del personale e naturalmente non ultima la bontà della pizza.

viaggio a Roma 9
foto di Silvia Montis

Riprendo il mio tragitto, estasiata dai profumi e dai colori di Piazza Campo de’ Fiori e procedo in direzione Piazza Navona. Quando giungo in quella grande piazza abbracciata da mura bianche, palazzi e fontane io resto senza parole. Brulica di passanti e turisti che passeggiano e prendono il sole, attratti dalle bellezze e dall’aria di festa. Ci sono persino i castagnari. Non mi sembra vero che sia solo un giorno qualunque di un mese qualunque in cui Roma si prende la sua solita pausa pomeridiana.

Mi avvicino alla fontana dei quattro fiumi, realizzata con maestria dal Bernini e non posso fare a meno di ammirare le linee sinuose dei corpi marmorei li scolpiti. Quando frequentavo il liceo Artistico, tanti secoli fa, studiando ogni particolare di queste opere d’arte, devo essere sincera, non ho mai provato tanta emozione. A vederle dal vero, queste opere, non si può stare indifferenti.

Decido di prendermi una pausa, di rallentare un attimo, godermi quel momento e opto per acquistare un cono di castagne da sgranocchiare mentre passeggio. Lo so, non è stagione per le castagne, ma io ne vado proprio pazza e nonostante abbia appena pranzato non posso fare a meno di godermi quel momento di estasi.

Dopo Piazza Navona il mio tour è proseguito alla volta di Palazzo Madama, del Pantheon e dell’obelisco di Minerva. Lungo via del corso si trova Palazzo Doria ma non mi sono fermata, la mia meta era la Fontana di Trevi e ci sono arrivata dopo qualche chilometro, divincolandomi tra le viuzze del centro. Fontana di Trevi si trova in una piccola piazza a mio parere non bella e suggestiva quanto Piazza Navona, un po’ questo può deludere ma la bellezza della fontana è comunque indiscutibile. Decorata ad arte con sculture che sembrano prendere vita tra lo scorrere di acque cristalline, la fontana di Trevi è forse la fontana più famosa di Roma.

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foto di Silvia Montis

Guardo la cartina, da qui avrei due scelte molto interessati: proseguire per Piazza del Bernini oppure salire ancor più, verso Piazza di Spagna. Guardo l’orario e mi rendo conto di non avere molto tempo, ormai è tardo pomeriggio e non vorrei prendere il bus di rientro troppo tardi, considerando che ho ancora una bella camminata che mi aspetta per tornare a stazione Termini. Rinuncio a malincuore ripromettendomi di tornare prima o poi per terminare questo splendido tour e vedere tutto il resto.

Fiancheggio il Quirinale e scendo in via Nazionale, un grande viale che conduce in Piazza Repubblica. Su questo viale vi sono tanti palazzi degli di nota e arrivando nella piazza resto affascinata per le linee architettoniche di certi edifici come quello del Cinema Moderno e quello del famoso Palazzo Massimo.

A questo punto la stazione Termini è davvero a due passi. Taglio per via delle Terme di Diocleziano e con mio piacevole stupore trovo un bellissimo mercatino del libro usato che mi ricorda tanto le librerie ambulanti di Madrid. Le casette al posto delle bancarelle, una affiancata all’altra, l’odore dei libri usurati, le immagini di Roma nelle stampe anni 50′, tutto ciò mi regala un sorriso che resta stampato sul mio visto. Mi soffermo per qualche minuto, incantata tra i banconi ricolmi di libri di ogni tipo. Roma riesce a sorprendermi ancora una volta!

Roma mercato dei libri
foto di Silvia Montis

Concludo così il mio tour, scendendo in Piazza dei Cinquecento e arrivando finalmente in stazione, giusto in tempo per ritirare il mio bagaglio e prendere il bus delle 18.00 che mi riporterà a Ciampino.

Roma ha saputo rapirmi, in ogni istante e ad ogni angolo. Non credo di averla mai conosciuta prima e di certo, mi rendo conto solo ora, l’ho sempre sottovalutata. Non si può certo imparare a conoscere una città così bella in un giorno ma sicuramente questa è stata una grande opportunità per me, di scoprirne il suo grande potenziale.

Arrivata all’aeroporto di Ciampino ho deciso di prendere un taxi per arrivare comodamente all’albergo perché, anche se il paese dista a meno di un km, in linea d’aria, purtroppo da quando è stato fatto il raccordo hanno costretto gli abitanti a prendere la circonvallazione allungando il tragitto di qualche km, oltretutto è letteralmente impossibile arrivarci a piedi poiché il paese si trova proprio dall’altra parte della pista di atterraggio. Certo, col senno di poi, avrei potuto fare biglietto solo andata con il bus e rientrare a Ciampino in treno direttamente al paese, il che sarebbe stato meno dispendioso. Purtroppo la comodità si paga e da Ciampino Aeroporto al paese i taxi applicano tariffa fissa di 20€. Il tassista comunque è stato molto cordiale e mi ha anche spiegato cosa potevo trovare nei dintorni dell’hotel per poter cenare.

Il Ciampino Hotel in cui ho alloggiato è un tre stelle pulito ma molto essenziale, nulla di pretenzioso, con letti poco comodi ma che per una notte possono assolutamente andar bene. Il personale è molto gentile e inoltre vi è il servizio navetta molto utile per chi vuole raggiungere l’aeroporto anche al mattina presto, con soli 5€ e in pochi minuti.

Questo è tutto, spero che questa mia esperienza possa esservi utile se avete intenzione di fare scalo a Ciampino come è capitato a me. In ogni caso il mio augurio è che possiate visitare Roma perché merita davvero. Buon viaggio!!

Sylvié

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