USA

Miami e Key West: viaggio tra sapori, colori e odori nel sud degli States

Miami ?!? Cosa avrà questa città di così interessante…
mare, palme, discoteche…
E così per anni ho pensato a una città inadatta a me, e mi sbagliavo!
Febbraio 2015: finito il lavoro, di nuovo a casa.  Dico a Simo, mio marito, “chiedi le ferie! partiamo! stavolta di nuovo lontano… Decidiamo tra California e Tokyo, oppure dai, torniamo a New York”.  E lui “Andiamo a Miami,  lo dico sempre… New york l’abbiamo già vista e la California è fuori budget…”
Ci penso, valuto, studio un po quella parte di America. Trovo dei biglietti convenienti, a/r 500 euro a testa, diretto da Malpensa.
Ok, va bene, andiamo a Miami! 
Tre mesi di preparativi… hotel, assicurazione sanitaria, esta, escursioni…. ore e ore su internet! Come niente arriva il 28 Aprile, 10 ore di volo e improvvisamente…
“WELCOME TO MIAMI”.
Miami Downtown Skyline
foto dal web
E adesso? Fuori dall’aeroporto ci aspetta una giornata di pioggia ma un caldo assurdo. Arriviamo a South Beach, hotel a due passi da Ocean Drive. Doccia veloce e si esce.
Ore 18, in Italia notte fonda. Il jet lag ci fa un baffo! Via, verso Ocean Drive e verso l’oceano. Festeggiamo con due super mojito in Ocean Drive, ma giusto la prima sera, le altre sere non ci fermiamo, i mega moito 80$! Ma ci sta una pazzia ogni tanto.
Il bello di Miami inizia il giorno dopo. Lasciamo South Beach destinazione Little Havana, passando per Downtown. Come in ogni nostro viaggio, bus di linea e osserviamo tutto!  Peccato  la pioggia, ma non ci facciamo spaventare.
Little Havana è una piccola Cuba. Parlano spagnolo e le cucine sono quelle del Sud America. Aria di festa e odore di sigaro… Ovunque  piccoli negozi dove lo fabbricano artigianalmente!
A pranzo decidiamo di fermarci in un ristorantino dove fanno piatti Honduregni. Prendo un piatto con riso, pollo e platano fritto… molto buono, ma quello di Simo era dieci  volte meglio… Carne asada (alla griglia) con platano fritto… un sapore indescrivibile ! Altra cosa ottima la bevanda al maracuia.
Finito il pranzo, continuiamo sotto la pioggia, per Calle Ocho verso Downtown. La pioggia non ci spaventa, è tutto troppo interessante… I negozietti di frutta tropicale, il barbiere che usa come telo la bandiera di Cuba, il vociare spagnolo in questa parte di America… Little Havana non mi delude e da li inizio ad amare Miami.
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foto di Silvia Mulas
Arriviamo a Downtown che piove ancora, le piogge tropicali sono molto lunghe ma fa caldo uguale, 30°. Qui respiro il classico odore del cibo americano , mi riporta indietro al mio primo viaggio in America… e scopro che anche quello mi mancava dell’America!
A Downtown decidiamo di prendere la metromover, il treno sopraelevato che esegue diversi percorsi nella Downtown di Miami, passando attraverso i grattacieli. Giro molto interessante dentro il quartiere finanziario.
La metromover ci è piaciuta così tanto che l’abbiamo presa varie volte durante la vacanza. La particolarità di questo mezzo pubblico?!  Non si paga  ed è senza conducente!
metromover
foto di Silvia Mulas
Arrivano come niente le 18.00, scendiamo al porto nella zona del Bayside, centro commerciale all’aperto che sta sul porto. Tra i locali, il famoso “Buba Gump” di Forrest Gump e tra i negozi immancabile Victoria Secrets. Qualche foto e andiamo al molo, dove ci aspetta la crociera sulla baia. Intanto ha smesso di piovere e c’è un sole bellissimo. Iniziamo la crociera e il sole inizia a calare sullo skyline. Tra ville immense, nascoste tra la baia, e uno skyline da favola, trascorriamo una splendida ora.
Bus di linea e rientriamo verso Sobe (come viene chiamata South  Beach), passando sulla Macarthur Causeway. Andiamo in hotel, due acquisti al market là sotto e ceniamo in stanza. La mattina dopo sveglia all’alba ci aspetta Key West!
Come da accordi con la Miami tour Company, ci vengono a prendere sotto l’albergo. Preferiamo il bus alla macchina a noleggio e non c’è ne pentiamo. Sono puntualissimi e gentilissimi! 4 ore da Sobe a Miami, tappa intermedia a key Largo e panorami da cartolina… tutto molto bello, ma io non vedo l’ora di arrivare a Key west…. un puntino lontanissimo da casa mia e vicinissimo a Cuba. Che sensazioni! Attraversiamo il famoso Seven Mile Bridge. E’ un ponte di circa 10 km, con da una parte l’oceano Atlantico e dall’altra il Golfo del Messico… intorno il nulla. Una delle cose più belle vista nei mie viaggi.
Ore 11.00 eccola Key West!!! Case di legno, taxy rosa, aria di festa, odore di oceano…. Innamorata!
Giriamo a piedi per la città. Attraversiamo la Duval Street, la strada principale, e ci dirigiamo al Southermost point. Questa è una boa che indica il punto più a sud degli States e dista 90 miglia da Cuba. Mentre ero lì pensavo “sono al confine, qui finiscono gli Stati Uniti, davanti a me il golfo del Messico e Cuba…”
Che emozione! che cartolina da portare con me per sempre!
Torniamo sulla Duval, pranziamo in un ristorantino all’aperto con vista sulla strada. Posto scelto apposta, perche volevo riempirmi gli occhi di Key West, delle sue casette, dei suoi locali, delle sue palme! Ho mangiato il piatto tipico, le “conchs” fritte. Una conchiglia tipica della zona, veramente buone.
Continuiamo il nostro giro per Key West… Casa di Hemingway, il Faro, il molo, i negozietti sulla Duval e un mercato stile pirati. Sono le 18.00, torniamo al bus, si rientra a Sobe con la certezza di essere diversi, più ricchi… Key West è una favola ! Le sue casette colorate di legno saranno la nostra  cartolina di questo giorno fantastico!
La mattina dopo decidiamo di dedicarla a South Beach. Usciamo presto, sono le 9.00 ma qui è ancora tutto chiuso, la vita inizia dopo le 10.00 (come in Spagna!). Assaporata questa tranquillità ci dirigiamo verso la Lincoln Road, aerea pedonale ricca di negozi. Nel tragitto ci fermiamo a Espanola Way , altra area pedonale  con tanti ristorantini. Arriviamo alla Lincoln, caffè da Starbucks e poi un po di shopping. Victoria Secrets e Forever 21, alcune delle mie tappe fisse negli States. Decidiamo poi di andare un po’ in spiaggia… un tuffo nell’oceano va fatto. Via quindi, verso la spiaggia libera di Ocean Drive. Mi tuffo nell’azzurro e penso che davanti a me ho una delle vie più famose del Mondo! E ancora non mi sembra vero….
Via fuori dall’acqua, foto di rito sulla torretta dei bagnini e si torna in strada. Pranzetto veloce in un ristorantino messicano, tacos ottimi da fine del mondo! Di pomeriggio andiamo al nord di Miami Beach. Ci aspetta un pomeriggio di shopping all ‘Avventura Mall, mega centro commerciale con negozi di ogni tipo, dai negozi di lusso alle catene stile h&m. Il mio obiettivo è Macy’s, altro must nei miei viaggi in America, negozio di abbigliamento e di scarpe. Shopping fatto, rientriamo a Sobe, a cena di nuovo al messicano… ci è piaciuto proprio tanto!
Miami
foto di Silvia Mulas
Il giorno successivo torniamo a Downtown, il nostro obiettivo oggi è Wynwood! Pieno di enormi murales e capannoni dipinti… una zona  povera e in alcuni punti non tanto sicura, però vale la pena visitare questo quartiere “district art”, murales favolosi !
Qualche foto veloce e torniamo a Downtown, con il metromover giriamo per il quartiere finanziario e nel pomeriggio torniamo al Bayside. Ci gustiamo una birra fresca seduti davanti al porto, osserviamo le persone e immaginiamo la loro vita… ci viviamo un po questa Miami.
La sera, rientrati a Sobe, andiamo a cena da Tap Tap. Avevo letto varie recensioni su questo ristorante Haitiano e dovevo assolutamente andarci. Decido di mangiare gli spaghetti con gamberi alla creola, ottimi, e Simo opta x un piatto di fritti, platano, patate dolci e mango. Tutto molto buono, anche la mia bibita strana… che ad oggi non ho ancora capito cosa fosse!

Miami

Domenica mattina ci aspettano le Everglades! La terza e ultima escursione prenotata su internet, con la Miami Tour Company (https://miamitourcompany.com/)
Le Everglades sono una regione paludosa subtropicale, sono nel sud della Florida ed un’area naturale protetta degli Stati Uniti. A parte la zona destinata ai turisti, il resto  è  rimasto selvaggio. Nelle Everglades facciamo il tour con l’airboat, un’imbarcazione che naviga attraverso la palude e gli alligatori. Tour di mezz’ora per queste sterminate terre, con gli alligatori vicino a noi. Terminato il tour assistiamo alla rappresentazione di un ranger, dentro una gabbia con gli alligatori. Forse un po troppo “attrazione turistica” per i miei gusti. Successivamente ho la possibilità di fare una foto con un piccolo alligatore in braccio… insomma piccolo non tanto! Io, con la fobia dei cani, faccio la foto con l’alligatore!!!  Esperienza da incorniciare!
Rientriamo a Miami, pranziamo al Bayside e subito dopo decidiamo di riprendere la metromover per un ultimo giro tra i grattacieli… voglio portare via con me più immagini possibili di questa Miami meno conosciuta. Rientrati a Sobe ci dirigiamo nel market, ormai il nostro di fiducia. Ci eravamo ripromessi di tornare in Italia con alcuni “souvenir” tipici: burro di arachidi, sciroppo d’acero, preparato per pancake, latte in polvere per  caffè e salsa barbecue! La nostra ultima sera a Miami la passiamo passeggiando per Ocean, incontrando personaggi strani, ad esempio un tipo che girava con un pitone dorato vivo sul collo ! Andiamo al Johnny Rockets, qui è stata girata una delle scene più famose di Scarface. Foto di rito vicino alla targa e continuiamo per la Ocean. Arriviamo sino a Lincoln Road, bellissima la sera e visitiamo anche Espanola Way, con i ristorantini aperti e la musica di sottofondo.
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foto di Silvia Mulas
Andiamo a dormire… il giorno dopo si rientra in Italia. Tristissima guardo le mie valige. Arrivate vuote vanno vie cariche di ricordi
Miami è una realtà, non è solo bella vita e oceano. Miami è da scoprire in ogni angolo.  Penso che non abbia niente da invidiare a New York, con la sua originalità e un clima fantastico.
Salutiamo gli States con una promessa… “ci torniamo e speriamo presto”.
Dove? Non fa niente, gli Stati Uniti sono fantastici e gli americani persone favolose e sempre disponibili!
Good bye USA
Silvia
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2 pensieri riguardo “Miami e Key West: viaggio tra sapori, colori e odori nel sud degli States”

  1. Che ricordi di Miami! Pensa che insieme a Fort Lauderdale è stato il mio primo viaggio all’estero da sola! L’ho vissuto proprio come si vive un viaggio a 18 anni, con la spensieratezza che ben si abbina a una città come quella! Everglades una esperienza pazzesca!

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