Italia, Sardegna

Nebida, un paradiso tra cielo e mare

Ci sono posti dove il tempo si ferma, dove gli smartphone hanno pochissimo campo e dove non esiste un bancomat. Anche in Sardegna ci sono questi angoli ancora un po’ selvaggi. Nebida è uno di questi.

Anche ad Agosto, quando i posti “vip” brullicano di persone, quando sei in coda in macchina per arrivare al mare, Nebida si concede con la sua calma e il suo relax. Percorrendo una strada in salita tutta curve, a strapiombo sul mare si arriva in questo piccolo borgo. Mentre saliamo si scorge subito, maestoso, lì nel mare, il Pan di Zucchero. Bianco riflesso sul mare azzurro. Impossibile non fotografarlo.

Nebida è una graziosa frazione di Iglesias, nel Sulcis Iglesiente. Nata nel periodo ricco delle miniere, nel sud Sardegna, era un vero e proprio un borgo minerario. Oggi è ancora possibile visitare i siti della miniera, tra cui porto Flavia o la Laveria Lamarmora.

È famosa anche per le spiagge.

Poco distante dal borgo troviamo la Spiaggia di Masua, chiamata anche “il molo“, proprio per via di un molo in cemento (altro reperto della Nebida Mineraria) utilizzato oggi come trampolino per i tuffi. Spiaggia piccola e raccolta, racchiusa tra le rocce, con la sabbia di un colore chiarissimo quasi dorato. E il mare, il cui colore oscilla tra il verde e l’azzurro. Seduti sull’arenile davanti a noi, maestoso, si erge il faraglione calcareo del Pan di Zucchero, uno spettacolo meraviglioso sopratutto al tramonto.

Poco più avanti della spiaggia di Masua troviamo un altro angolo di paradiso, in questa terra selvaggia: Cala Domestica. Anche qui, come a Masua, troviamo i reperti delle miniere. La Cala era un porto, da qui partivano le navi dopo l’estrazione dei minerali. Tra i reperti delle miniere troviamo una galleria che ci porta all’angolo più intimo di questa spiaggia, “La Caletta“… Un paradiso, immerso nella macchia mediterranea.

Cala domestica è quindi suddivisa in due e la cala più grande è un’insenatura riparata, con la sabbia anche qui quasi dorata. Il mare è color smeraldo ed è la natura a far da padrona.

Dopo aver trascorso una giornata in questi luoghi da favola è d’obbligo una tappa all ‘”Operaio 906“, per un aperitivo al tramonto nella migliore terrazza con vista sul Pan di zucchero, lungo la “Passeggiata del Belvedere “. E se proprio di rientrare nel caos della città ancora non ci va, possiamo gustare un ottimo spaghetto allo scoglio dal “Capitano“, ovviamente sempre in terrazza con vista sul faraglione.

Lasciamo Nebida con il suo Pan di Zucchero, torniamo al caos, ma certi che lui è sempre lì, a regalarci la magia del suo tramonto.

Silvia

Tramonto a Nebida
foto di Silvia Montis
Tramonto al Pan di Zucchero
foto di Silvia Montis
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